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Rimini, 15 maggio 2017 – Il ricorso per cassazione dopo la riforma del 2012 e gli interventi delle SS. UU.

Il giudizio di cassazione, sin dalla sua nascita due secoli fa, è sempre stato un giudizio estremamente tecnico, e banco di prova della competenza strettamente giuridica dell’avvocato.

Negli ultimi anni, però, il tecnicismo del giudizio di legittimità è andato costantemente aumentando, per due concorrenti ragioni. Da un lato, a causa delle numerose riforme con le quali il legislatore è ripetutamente ed incisivamente intervenuto sul relativo procedimento: si pensi che attualmente sono in vigore ben quattro processi di legittimità: quello “vecchissimo”, quello col quesito, quello senza quesito ma col “filtro” ex art. 360 bis c.p.c., ed infine quello soggetto al novellato art. 360 n. 5 c.p.c..

Dall’altro lato, tuttavia, insieme all’opera riformatrice del legislatore ha concorso l’interpretazione giurisprudenziale, che ha introdotto numerose regole pretorie sul processo di legittimità: si pensi, al riguardo, al requisito dell’autosufficienza del ricorso, alla giurisprudenza sull’inammissibilità dei c.d. “ricorsi sandwich” (cioè redatti collazionando tutti gli atti dei gradi precedenti), alla giurisprudenza sul diritto alla rimessione in termini in caso di overruling della Corte nell’interpretazione di norme processuali.

L’intrecciarsi di novità normative ed evoluzione giurisprudenziale ha reso particolarmente complicato il compito del professionista che si accinga a predisporre un ricorso per cassazione, per la semplice ragione che da un lato si sono introdotte regole nuove in merito al contenuto degli atti, e dall’altro sono aumentate le cause (e quindi i rischi) di inammissibilità.

La giornata di studio si propone di esaminare i problemi appena accennati con un duplice scopo: da un lato illustrare organicamente ed ordinatamente le novità normative e l’evoluzione giurisprudenziale; dall’altro segnalare le insidie scaturenti dal nuovo regime dell’impugnazione, prefigurarne i rischi ma anche le opportunità e soprattutto proporre con schemi semplici e comprensibili un “ABC” della tecnica di redazione del ricorso per cassazione e del controricorso.

L’evento si terrà presso l’Hotel Holiday Inn, ed è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rimini con n. 10 crediti formativi.

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CORSO DI AGGIORNAMENTO IN DIRITTO DI FAMIGLIA – Rimini, 5-6 maggio 2017

CESDIF

Il 5 e 6 maggio si svolgerà presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini un interessante convegno in materia di diritto di famiglia.

In occasione di questo evento, nel corso del quale interverranno alcune delle più autorevoli professionalità del panorama nazionale, saremo presenti con le nostre ultime novità editoriali e con un’offerta speciale sul portale online ilfamiliarista.it e sulla banca dati Dejure.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria organizzativa del CE.S.DI.F.

(Elisabetta Zotti): Tel. 0541.783980 – Fax 0541.781079 cell. 339.4478264 – E-mail segreteria@cesdif.it

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Le unioni civili dopo i decreti di attuazione

Prenotalo subito!!!!

le unioni civili

La consueta prima lettura post riforma dedicata questa volta alle Unioni Civili.

  • Costituzione e scioglimento dell’unione
  • Pubblicazione nel registro delle unioni civili
  • Autonomia negoziale: la scelta del cognome e del regime patrimoniale
  • Matrimonio contratto all’estero
  • Unioni civili nel diritto penale
  • Rettificazione di sesso

Rimini, 22 febbraio 2017 – I procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio

Il corso approfondisce la disciplina di composizione della crisi da sovraindebitamento, introdotta dalla Legge Centaro (l. 3/2012) e significativamente modificata, da ultimo, dal c.d. “Decreto Sviluppo-bis” (d.l. n. 179/2012 convertito in l. n. 221/2012).

Sensibile alle novità legislative emergenti, il relatore approfondirà i presupposti per l’apertura delle nuove procedure di composizione (accordo, piano e liquidazione del patrimonio) che ripercorrerà nel dettaglio (soggetti, natura, effetti, etc.).

Particolare attenzione verrà, altresì, dedicata alle ipotesi di reato tra cui atti di frode, falsità documentali e false attestazioni.

Attraverso la disamina di casi pratici, i professionisti potranno entrare nel vivo delle applicazioni pratiche di tali procedimenti e delle possibili problematiche giuridico/operative che ne conseguono.

Introduce i lavori il Prof. Giuseppe Savioli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Rimini

E’ stata inoltrata richiesta di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Rimini.

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Rimini, 26 gennaio 2017 – Il ‘nuovo’ anatocismo bancario (ART. 120 TUB E DELIBERA CICR 3/08/2016)

Dal 2013 ad oggi il legislatore è intervenuto tre volte in materia di anatocismo bancario. La circostanza ha procurato, naturalmente, incertezze operative, anche connesse ad irrisolte questioni di diritto transitorio.

Il Seminario nel ripercorrere, in chiave pratico-professionale, le diverse fasi dell’anatocismo bancario, intende soprattutto approfondire i riflessi operativi e critici della nuova formulazione dell’art. 120, comma 2, TUB, che ha profondamente ridisegnato l’anatocismo bancario.

Ampio spazio sarà dedicato alla disamina delle pronunce della giurisprudenza nonché ai quesiti pratici dei partecipanti.

Il convegno è in fase di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Rimini.

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Rimini, 16 dicembre 2016 – GIURISPRUDENZA DI LEGITTIMITA’ E MERITO SUL PCT E NOTIFICHE A MEZZO PEC

logoIl convegno si terrà venerdì 16 dicembre dalle ore 14,30 alle ore 18,30 a Rimini presso l’Hotel Holiday Inn, in località Marina Centro, a due passi dal Lungomare.

Il corso partirà dall’esame della normativa di riferimento dei vari argomenti trattati, con l’obiettivo di analizzare le varie problematiche risolte dalla recente giurisprudenza.

Ogni caso sarà preso in esame con l’ausilio di esempi pratici e ampio spazio per eventuali domande da parte dei partecipanti.

E’ stata inoltrata richiesta di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Rimini.

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Convegno “Corso di aggiornamento in diritto di famiglia” – 16 e 17 dicembre 2016

CESDIF

Il 16 e 17 dicembre si svolgerà presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini un interessante convegno in materia di diritto di famiglia.

In occasione di questo evento, nel corso del quale interverranno alcune delle più autorevoli professionalità del panorama nazionale, saremo presenti con le nostre ultime novità editoriali e con un’offerta speciale sul portale online ilfamiliarista.it e sulla banca dati Dejure.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria organizzativa del CE.S.DI.F.

(Elisabetta Zotti): Tel. 0541.783980 – Fax 0541.781079 cell. 339.4478264 – E-mail segreteria@cesdif.it

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Rimini, 29 settembre 2016 – Le ultime novità del processo esecutivo (d.l. 59/2016)

In collaborazione con
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ACCREDITATO DALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI RIMINI CON N.3 CREDITI FORMATIVI

Il corso si pone come obiettivo l’approfondimento delle principali novità introdotte sul processo esecutivo dal decreto legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, nella legge 3 luglio 2016, n. 119.

Si tratta infatti di un ennesimo intervento normativo che viene ad incidere su profili cruciali dell’espropriazione forzata, già incisa dalle due significative riforme realizzate dal d.l. 132 del 2014 e dal d.l. 83 del 2015.

Profilo fondamentale della riforma, che sarà oggetto di peculiare attenzione, quanto ai residui spazi applicativi di tutela per il debitore esecutato, è la modifica dell’art. 615 c.p.c. nel senso della proponibilità dell’opposizione all’esecuzione soltanto sino a quando è disposta la vendita o l’assegnazione.

La ratio complessivamente acceleratoria ed il favor creditoris della novella normativa sono evidenti anche sotto altri e molteplici aspetti come, ad esempio, la modifica dell’art. 532 c.p.c. in tema di vendita mobiliare e dell’art. 591 c.p.c. sul prezzo di vendita nell’espropriazione immobiliare.

Il d.l. n. 59 del 2016 riforma, poi, in modo rilevante l’istituto della custodia nell’espropriazione immobiliare ed incide sulla natura e sulle forme attuative dell’ordine di liberazione dell’immobile pignorato.

Nevralgici sono, altresì, gli interventi realizzati in tema di distribuzione del ricavato dalla vendita, essendo consentita la distribuzione parziale nonché in favore di alcune categorie di creditori non aventi ancora un “titolo” definitivo.

Istituto assolutamente innovativo è l’assegnazione in favore del terzo, introdotto con l’art. 590-bis c.p.c. che, mediante un procedimento molto simile a quello dell’aggiudicazione per persona da nominare, tende a favorire le banche nell’acquisizione per le proprie società di gestione di patrimoni immobiliari dei beni in sede di vendita forzata.

Peraltro, non potrà essere taciuto nell’ambito del corso, l’esame di alcune delle nuove disposizioni introdotte dal d.l. 132 del 2014 e dal d.l. 83 del 2015, correlate alle più recenti misure.

Ciascuna delle novità introdotte solleva non trascurabili problematiche: ogni questione verrà affrontata esaminando le nuove disposizioni tenuto conto delle principali interpretazioni proposte dalla dottrina e prospettando le relative soluzioni.

Il corso è, inoltre, destinato a fare il punto, non solo sulle novità normative, ma anche sull’impatto di queste ultime sulle questioni correlate già affrontate e risolte dalla giurisprudenza, con approfondimento della giurisprudenza di legittimità.

Sulle problematiche esaminate saranno proposti e risolti diversi casi pratici.

I partecipanti avranno facoltà di formulare quesiti inerenti ad ogni singola questione oggetto dell’incontro.

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IL PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO (PAT): MODIFICHE E INTEGRAZIONI SU CLIENS

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Come già noto, a partire dal 1 luglio p.v. partirà per tutti gli avvocati l’obbligatorietà del deposito telematico degli atti nel processo amministrativo.

Come si effettua un deposito telematico nel processo amministrativo:

La principale differenza tra il deposito di un atto nel Processo Civile Telematico ed in quello Amministrativo Telematico è che in quest’ultimo non è necessario predisporre la cosiddetta “busta telematica” contenente, oltre agli atti da depositare, anche il file “datiatto.xml”, cioè quel particolare file contenente i dati di riferimento del deposito costruiti in modo strutturato e tale che il software ministeriale possa interpretarli in automatico.

In ambito amministrativo infatti il Ministero ha predisposto 5 differenti modelli di atti da depositare, e per ciascuno di essi ha realizzato un apposito file PDF.

I 5 modelli PDF sono i seguenti:

  1. Modulo deposito atto
  2. Modulo deposito istanza
  3. Modulo deposito parti non rituali
  4. Modulo deposito richieste segr
  5. Modulo deposito ricorso

In allegato alla presente circolare trovate tutti i modelli citati.

Questi modelli sfruttano una particolare caratteristica del formato PDF attraverso la quale è possibile compilarne alcune informazioni nei seguenti modi:

  • Scegliere una tra le opzioni presenti in appositi menù a tendina;
  • Scegliere una tra le opzioni presenti in apposite checkbox;
  • Inserire informazioni a mano;
  • Allegare documenti esterni al PDF in vari formati;
  • Firmare digitalmente sia i files allegati che il PDF stesso.

In sostanza l’avvocato depositante dovrà aprire uno di questi modelli, scelto a seconda del tipo di deposito che dovrà fare, compilarne tutti i campi richiesti, allegare all’interno del modello PDF gli atti e i documenti da depositare, ed infine procedere alla firma di tutti questi documenti utilizzando l’apposita funzione contenuta nel PDF.

Verrà in questo modo generato un unico file riepilogativo, al cui interno ci sono sia dati che documenti, che dovrà essere allegato alla pec che l’avvocato invierà all’indirizzo di posta certificata della cancelleria destinataria.

La cancelleria provvederà in seguito, con procedure manuali, a recepirlo, controllarlo ed inserirlo nel fascicolo di competenza.

 

Le modifiche ai nostri softwares:

Il deposito telematico amministrativo si risolve dunque nel semplice invio a mezzo pec di uno dei files PDF sopra descritti. La compilazione dei PDF non sembra per ora poter interagire con software esterni che vi inseriscano in automatico dei dati, e quindi Cliens non può aiutare l’avvocato nella loro predisposizione.

Cliens interverrà dunque solo nella fase di invio della PEC verso l’Ufficio giudiziario competente.

Verrà realizzata una funzione simile alla procedura per l’invio delle notifiche telematiche attraverso la quale l’utente potrà:

  • scegliere l’Ufficio di destinazione senza doverne indicare l’indirizzo pec che verrà inserito in automatico da Cliens;
  • scegliere i documenti da allegare ed il modello PDF del deposito che dovrà però essere completato manualmente;
  • procede all’invio della pec;
  • monitorare l’esito dell’invio attraverso la barra di stato del gestore pec di Cliens;
  • conservare traccia dell’invio nell’elenco dei depositi effettuati.

Inoltre nel fascicolo della pratica presente in Cliens potranno essere archiviati i depositi e le ricevute di accettazione e consegna ricevute dal sistema di posta certificata.